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L'ambizione spesso spinge gli uomini ai servizi più umilianti; così per arrampicarsi si assume la stessa posizione che per strisciare
                                                                                                                                                                                                                                                                             Jonathan Swift

Parliamo dell’informazione giornalistica nel nostro paese, laddove, una volta tagliata la famosa seconda domanda, si tralascia anche la prima. Succede così che la Presidente del Consiglio sopprime le conferenze stampa a favore di videomessaggi unilaterali per slogan pubblicitari di destra, accade che cronisti si abbeverino alle veline di questori senza mai chiedere di verificare di persona i soliti poliziotti feriti negli scontri con i “feroci pro-pal”. Ancora vediamo certificare come sicuri, droni di Putin, inesistenti violazioni in occidente per misteriose guerre ibride,  glorificare inchieste della procura contro presunti affiliati ad Hamas in Italia basandosi sulle veline dei servizi segreti israeliani, quegli stessi che dichiarano collaterali al terrorismo anche i giornalisti di Al Jazira, le ong come Medici Senza Frontiere e l’organizzazione dell’Onu per i rifugiati palestinesi. Oppure, quando i “buoni” della Nato perdono le elezioni, è colpa elle interferenze del nemico, quando invece vincono gli “europeisti” è solo merito della democrazia senza nessuna interferenza occidentale. In Ucraina ci sono aggressori ed aggrediti, mentre in Venezuela è solo la sacrosanta cacciata di un “dittatore” eletto dai suoi cittadini.
Per arrampicarsi strisciano.
Anche la storia viene stravolta dai tanti lacchè del potere raccontando come “Mussolini fece anche cose giuste” mentre dei partigiani si narrano presunti crimini di guerra, configurando la prima guerra mondiale come un secondo Risorgimento italiano e non come un indicibile crimine imperialistico colpevole di milioni di morti, descrivendo il P.C.I. come un nemico della democrazia e la D.C. come garanzia di libertà.
In questa jungla di bugie ed omissioni può sembrare davvero velleitario il tentativo del collettivo del C.R.A.P. di coltivare il senso della storia, dell’arte, della socialità. Ma non siamo soli in questa battaglia contro la mistificazione del potere. Siamo un mattoncino di quella casa popolare che si oppone alla guerra ed al riarmo, che si batte per la giustizia in Palestina e la pace in Ucraina, che denuncia la pirateria yankee in Venezuela, che piange i morti sul lavoro, che reclama diritti per le lavoratrici e i lavoratori.
Tutto questo troppo ambizioso per solo un piccolo Cipollino? La talpa scava e semina fino all’insurrezione di tutto l’orto.
Al lavoro compagne e compagni e buon 2026!
 
 
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In questo numero:

-       Le trasmissioni radiofoniche del C.R.A.P. viaggiano sul Dab in nuove regioni!

-       “Fumetti a sinistra, un mondo dentro un balloon”, le trasmissioni di gennaio

-       “Filastin- Naji-Al-Ali- la Palestina e il sogno di libertà del più grande vignettista palestinese”, una mostra disponibile per chi voglia tessere solidarietà con il popolo della Palestina

-    Luigi Bernardi a Ozzano dell'Emilia

-       Cento anni fa: una copertina dell’Intrepido estratta dai tesori del “Centro di Documentazione Dina Rinaldi” del C.R.A.P.

 

Alziamo il volume dell’informazione!

Radio Città Fujiko si allarga e con lei anche le trasmissioni del C.R.A.P. “Fumetti a sinistra, un mondo dentro a un balloon” arrivano a molti più ascoltatori.

Già nel 2025 l’emittente bolognese aveva travalicato i tradizionali confini della propria provincia mandando il suo segnale DAB in tutta la regione dell’Emilia Romagna. A seguire ha conquistato la copertura di gran parte della Lombardia (Milano compresa). Con l’arrivo del 2026 il segnale coprirà anche la regione Toscana. In futuro ci saranno possibilità per nuove acquisizioni di territori. Per assicurarsi di essere all’altezza non solo organizzativa ed economica, ma anche da un punto di vista culturale ed informativo, Radio Città Fujiko intende fare un passo alla volta. Passare da essere radio locale ad emittente interregionale è una sfida che il collettivo della Radio si è posto per portare un’altra voce nel desertificato mondo della comunicazione, per fare conoscere e valorizzare parole, musica e pensieri fuori dal coro, contando anche nella collaborazione degli ascoltatori.

Ricordiamo che per ascoltare in DAB (Digital Audio Broadcasting) è necessario possedere un apparecchio capace di ricevere questo segnale (nelle vecchie radio si riceve solo in FM e quindi non abilitate al DAB). Dunque, chi non abbia una radio acquistata di recente dovrà attrezzarsi con nuovi apparecchi ( costi contenuti). Nelle nuove auto il DAB è già installato nell’ autoradio.

Come trovare la frequenza Dab desiderata? La stazione ricercata è disponibile nella “Lista delle stazioni” in mezzo a tante altre e, una volta ritrovata come “RadioCittà Fujiko”, può essere salvata, in una modalità analoga a quella del digitale terrestre televisivo, cosa già più familiare nel suo uso comune.

 

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 “Fumetti a sinistra, un mondo dentro al balloon”, trasmissioni di fumetti a gennaio cura di Morena Moretti ed Alfredo Pasquali, in collaborazione tra C.R.A.P. e Radio Città Fujiko, in onda ogni mercoledi alle ore 13.30.

14-01 Intervista con Maicol & Mirco sulla rivista a fumetti –La Fine del Mondo- / intervista a Bernard Briot sul volume illustrato –Ore 25.05-

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21-01 intervista a Giacomo Alessandroni sulla fiaba “Ada & Zangemann - Una storia di software, skateboard e gelato al lampone” / intervista a Hurricane sul graphic novel “Milano Horror, nubi dalla rigenerazione urbana”

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28-01 I teatrini di Fernanda Pessolano / Adele Blanc e i fumetti al femminile / Disegnare per sfuggire agli orrori della guerra: il caso di Karina di Mariupol

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Filastin- Naji-Al-Ali- la Palestina e il sogno di libertà del più grande vignettista palestinese

Si comunica che è disponibile la bella mostra con le tavole del fumettista palestinese Naji-Al-Ali, esposizione ideata e costruita da BettyB in collaborazione col C.R.A.P. La mostra, ricca di 150 tavole del maestro palestinese,   ha già registrato importanti consensi nelle precedenti esposizioni ed è già stata prenotata da diverse realtà istituzionali o meno del mondo solidale alla causa al popolo palestinese. Ricordiamo che Naji-Al-Ali è famoso in tutto il mondo arabo per il suo personaggio di Handala, bimbo palestinese che guarda le sofferenze del suo popolo dando alle spalle a chi guarda il disegno. Una denuncia ed un atto di amore che parla di più di tante parole in nome della pace e della giustizia. Una tensione solidaristica in un momento forse ancora più importante quando l’occupazione israeliana si fa sempre più oppressiva nel disinteresse generale dei media di regime. Betty B mette a disposizione, gratuitamente, la mostra di Naji al-Ali a chiunque voglia allestirla: associazioni, Comuni, gruppi, organizzazioni. L’unica richiesta è il trasporto a carico di chi l’allestisce. C’è anche la disponibilità alla presenza di vignettisti e direttivo del festival per l’inaugurazione, per raccontare al pubblico dati e informazioni sull’artista e sul progetto. Unica richiesta sono eventuali spese di viaggio e di ospitalità.

Per informazioni e richieste Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per maggiori informazioni leggi l’allegato sotto riportato

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Intorno a noi…

ll Segno di Luigi Bernardi - Un viaggio nella sua multiforme attività editoriale. Da Perdisa Pop al fumetto, passando per il noir. 

La casa editrice Perdisa Pop è rimasta nella memoria di tanti lettori e nel cuore di tanti autori come una delle esperienze editoriali più significative della carriera di Luigi Bernardi. Forse più di tutte le altre, ha permesso di lanciare e promuovere un'intera nuova generazione di scrittori.
E' interessante anche come Perdisa Pop, parte del gruppo Editoriale Perdisa, avesse base ad Ozzano dell'Emilia, lo stesso comune alle porte di Bologna dove Bernardi era nato nel 1953 e cresciuto per i primi anni della sua vita.

Grazie alla grande disponibilità e entusiasmo dell'amministrazione Comunale di Ozzano dell'Emilia, ringraziando in particolare in sindaco Luca Lelli e l'assessore Matteo Di Oto, e con il contributo decisivo di Anna Maria Riva, nei prossimi tre anni organizzeremo una serie di eventi sotto il cappello del titolo "Il Segno di Luigi Bernardi" - Un viaggio nella sua multiforme attività editoriale. Da Perdisa Pop al fumetto, passando per il noir

Per inaugurare questa rassegna, abbiamo pensato di partire proprio da Perdisa Pop, e il prossimo sabato 10 gennaio, a partire dalle ore 15 presso il Phi Hotel Emilia centro congressi di Ozzano dell'Emilia, si svolgerà un evento dedicato a ricordare proprio quella esperienza editoriale, con il contributo di tanti amici, come Alberto Perdisa, che ne era l'editore, Antonio Paolacci, che ne è stato prima scrittore e poi editor prendendo le redini di Bernardi, Alessandro Berselli, Patrick Fogli, Sacha Naspini, Alessandro Zannoni, Barbara Baraldi e tanti altri scrittori, che porteranno la loro testimonianza, senza dimenticare l'aspetto grafico e le copertine, che ci verranno raccontate da Onofrio Catacchio (autore anche della grafica della locandina). Infine, apriremo un ponte tra Ozzano, comune di nascita, e Maniago, in Friuli, comune di cittadinanza onoraria, visto che in Perdisa aveva trovato anche spazio la pubblicazione dei racconti tratti dal concorso Lama e Trama.

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Dal Centro di documentazione “Dina Rinaldi”

100 anni fa ...

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 Domenica 5 dicembre “L’Intrepido” – anno VII – “L’Ultima Cavalcata”

 
Betty B - Festival del fumetto e dell’immagine si è associata al vasto movimento
internazionale che da tempo manifesta e chiede a gran voce che la situazione a Gaza venga
condotta entro confini umani, solidali e di diritti inalienabili alla libertà e alla vita.
Per farlo ha prodotto e allestito la mostra del più grande vignettista palestinese, Naji al-Ali.
Le ragioni di questa scelta sono dovute alla statura etica-artistica e al messaggio che le vignette
dell’autore esprimono provocando riflessioni su numerose questioni.
Naji lottava per la libertà e i diritti del popolo palestinese, ma anche per quelli di tutti i popoli, di
tutta la gente.
Nel 1948 1 milione di palestinesi fu cacciato dalla sua terra. Per moltissimo tempo dunque la
situazione di un popolo senza terra non è stata oggetto di una risoluzione né di una presa di
posizione decisa dei governi democratici.
Dall’inizio del genocidio a Gaza sono oltre 71.000 i morti.
“Sono almeno 1,9 milioni i palestinesi sfollati solo nella Striscia di Gaza, di cui oltre 900.000
bambini, senza più una casa e costretti a vivere in condizioni terribili, privi del necessario per
sopravvivere. (...) In totale, secondo le notizie, più di 50.000 bambini sono stati uccisi o feriti
dall’ottobre 2023”. (Unicef a fine maggio 2025)
Anche per questo l’impegno di Betty B Festival è quello di manifestare indignazione e sollecitare
risoluzioni eque, mostrando un po’ dell’anima di un popolo, dei popoli che subiscono soprusi e
restrizioni della libertà e dei diritti.
Questa è solo la prima mostra: l’obiettivo è quello di proporre di edizione in edizione le culture
dell’immagine dei popoli mediorientali. Per cominciare, perché i popoli senza terra e
perseguitati, sia internamente che esternamente, sono tanti.
A questo progetto hanno aderito numerose organizzazioni, e gruppi, e associazioni, fra cui
C.R.A.P e Radio Fujico.
Insieme cercheremo di far conoscere, come detto, un po’ dell’anima dei popoli a cui vengono
negati terra e diritti.
“Naji al-Ali è nato ad Asciagiara in Galilea in Palestina nel 1936. È il più grande vignettista
palestinese ed è uno dei più importanti artisti del mondo arabo. È morto il 29 agosto 1987 a
Londra, ucciso da un colpo di pistola sparato con il silenziatore, di fronte alla sede di al-Qabas
International per cui lavorava. L’assassino è ancora ignoto. Nel 1988 è stato il primo arabo e il
primo vignettista a ricevere la Golden pen of freedom della FIEJ (Fédération Internationale des
Éditeurs de Journaux, ora WAN IFRA), ed è stata solo la seconda volta che questo
importantissimo riconoscimento è stato dato postumo». (Dal sito di Eris Edizioni)
Handala è un personaggio che compare in tutte le vignette, un bambino di spalle, di al-Ali che di
lui scrive:.«Inizialmente era un bambino palestinese, ma il suo significato si è sviluppato con un
orizzonte prima nazionale, poi globale e umano. È un semplice bambino povero, e questa è la
ragione per la quale le persone lo hanno adottato e lo sentono come simbolo della loro
coscienza»
 
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Betty B - Festival del fumetto e dell’immagine si è associata al vasto movimento
internazionale che da tempo manifesta e chiede a gran voce che la situazione a Gaza
venga condotta entro confini umani, solidali e di diritti inalienabili alla libertà e alla vita.
Per farlo ha prodotto e allestito la mostra del più grande vignettista palestinese, Naji al-Ali.
Le ragioni di questa scelta sono dovute alla statura etica-artistica e al messaggio che le
vignette dell’autore esprimono provocando riflessioni su numerose questioni.
Naji lottava per la libertà e i diritti del popolo palestinese, ma anche per quelli di tutti i
popoli, di tutta la gente.
Nel 1948 1 milione di palestinesi fu cacciato dalla sua terra. Per moltissimo tempo dunque
la situazione di un popolo senza terra non è stata oggetto di una risoluzione né di una
presa di posizione decisa dei governi democratici.
Dall’inizio del genocidio a Gaza sono oltre 71.000 i morti.
“Sono almeno 1,9 milioni i palestinesi sfollati solo nella Striscia di Gaza, di cui oltre
900.000 bambini, senza più una casa e costretti a vivere in condizioni terribili, privi del
necessario per sopravvivere. (...) In totale, secondo le notizie, più di 50.000 bambini sono
stati uccisi o feriti dall’ottobre 2023”. (Unicef a fine maggio 2025)
Anche per questo l’impegno di Betty B Festival è quello di manifestare indignazione e
sollecitare risoluzioni eque, mostrando un po’ dell’anima di un popolo, dei popoli che
subiscono soprusi e restrizioni della libertà e dei diritti.
Questa è solo la prima mostra: l’obiettivo è quello di proporre di edizione in edizione le
culture dell’immagine dei popoli mediorientali. Per cominciare, perché i popoli senza terra
e perseguitati, sia internamente che esternamente, sono tanti.
A questo progetto hanno aderito numerose organizzazioni, e gruppi, e associazioni, fra cui
C.R.A.P e Radio Fujico.
Insieme cercheremo di far conoscere, come detto, un po’ dell’anima dei popoli a cui
vengono negati terra e diritti.
“Naji al-Ali è nato ad Asciagiara in Galilea in Palestina nel 1936. È il più grande vignettista
palestinese ed è uno dei più importanti artisti del mondo arabo. È morto il 29 agosto 1987 a
Londra, ucciso da un colpo di pistola sparato con il silenziatore, di fronte alla sede di al-
Qabas International per cui lavorava. L’assassino è ancora ignoto. Nel 1988 è stato il primo
arabo e il primo vignettista a ricevere la Golden pen of freedom della FIEJ (Fédération
Internationale des Éditeurs de Journaux, ora WAN IFRA), ed è stata solo la seconda volta
che questo importantissimo riconoscimento è stato dato postumo». (Dal sito di Eris
Edizioni)
Handala è un personaggio che compare in tutte le vignette, un bambino di spalle, di al-Ali
che di lui scrive:.«Inizialmente era un bambino palestinese, ma il suo significato si è
sviluppato con un orizzonte prima nazionale, poi globale e umano. È un semplice bambino
povero, e questa è la ragione per la quale le persone lo hanno adottato e lo sentono come
simbolo della loro coscienza»
Betty B mette a disposizione, gratuitamente, la mostra di Naji al-Ali a chiunque voglia

allestirla: associazioni, Comuni, gruppi, organizzazioni. L’unica richiesta è il trasporto a
carico di chi l’allestisce. C’è anche la disponibilità alla presenza di vignettisti e direttivo del
festival per l’inaugurazione, per raccontare al pubblico dati e informazioni sull’artista e sul
progetto. Unica richiesta sono eventuali spese di viaggio e di ospitalità.
Per informazioni e richieste Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.